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Amal Al Hayat Merkezi

A marzo 2020 ci sono 5,565,109 rifugiati siriani nel mondo di cui il 65%, ovvero oltre 3.5 milioni, è ospitato in Turchia1UNHCR, Syria Regional Refugee Response 2020. Gaziantep, a 90 chilometri da Aleppo, è una delle città più segnate dalla presenza di profughi contandone circa 500 mila. Il 90% di queste persone si trova fuori dai campi profughi senza assistenza per alloggio e per la sopravvivenza quotidiana e in Turchia quasi la metà sono bambini tra gli 0 e i 17 anni2Secondo un report dell’UNICEF di aprile 2019, i bambini siriani in Turchia sono oltre un milione e mezzo. https://www.unicef.org/turkey/en/reports/unicef-turkey-humanitarian-situation-reports-2019 (il 45% secondo UNHCR, 2018) e sebbene il numero di bambini siriani nelle scuole turche sia aumentato negli anni, circa il 38% non è ancora inserito, secondo le stime del’International Crisis Group.

In collaborazione con Amal for Education e grazie al sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, nell’estate 2019 il community centre a Gaziantep ha iniziato a prendere vita e a crescere. L’abbiamo chiamato Amal al Hayat Merkezi, “La Speranza della Vita” unendo i nomi delle due associazioni: oggi il centro è un piccolo, reale luogo di inclusione, tutela dei diritti, integrazione e sviluppo per gli orfani e le vedove di guerra che sono fuggiti dalla Siria e sono divenuti profughi nei sobborghi di Gaziantep.

Crediamo profondamente che offrire uno spazio di educazione e tutela delle persone rifugiate sia una questione di giustizia fondamentale, perché riteniamo che una comunità giusta e pacifica si costruisca sulla risposta a esigenze di salute, sociali, economiche, culturali ed emotive dei più vulnerabili.

A partire da maggio 2019 abbiamo avviato attività ludico-ricreative per i bambini tenute da due educatrici siriane e attività di supporto alle donne insieme ai partner locali UOSSM (Union of Medical Care and Relief Organizations), associazione che fornisce assistenza umanitaria e medica a tutti i siriani vittime della guerra, e WSA (Women Support Association), ONG siriana radicata in Turchia che promuove l’empowerment delle donne rifugiate supportandole nell’affrontare i problemi e le sfide dovuti allo sfollamento in modo dignitoso e rispettoso.

Con la fine dell’estate, il team Hayat ha adattato le attività del centro per accompagnare i bambini durante l’anno scolastico, offrendo loro sessioni di gioco educativo e di supporto psico-sociale durante i weekend: le stanze di Amal al Hayat a cui i bimbi si sono affezionati durante le vacanze estive sono rimaste aperte per accoglierli e supportarli parallelamente all’educazione formale con attività ludiche e di riflessione mirate ad una crescita sana, serena e consapevole all’interno di un contesto non ordinario, in cui l’integrazione scolastica e la serenità familiare sono spesso incrinate o molto fragili. Durante la settimana sono intanto proseguite le attività con le donne sviluppate insieme a UOSSM e WSA.

Attualmente le attività sono in pausa perché stiamo trasferendo il centro in un quartiere più periferico e marginalizzato, per poter portare benefici ad un maggior numero di utenti e iniziare un lavoro di coesione sociale con la comunità turca ospitante.

100

BAMBINI COINVOLTI

3

ATTIVITÀ RICREATIVE E DI SUPPORTO PSICO-SOCIALE SETTIMANALI

30

DONNE PARTECIPANTI

2

INCONTRI SETTIMANALI CON LE ONG LOCALI

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