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“Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.”

Marguerite Yourcenar

Nell’estate 2017 siamo stati impegnati nella creazione della “Maktabat al Salam“, la Biblioteca della Pace. Abbiamo potuto farlo grazie anche alla collaborazione e il supporto della Biblioteca delle donne di Bologna che ci ha donato una prima selezione di albi illustrati. La biblioteca si trova nell’orfanotrofio Dar al Salam (Gaziantep, Turchia) che ospita orfani e vedove della guerra in Siria. Fino ad agosto 2017 la struttura ospitava 45 bambini e 15 donne, cifre che da lì ad un anno hanno raggiunto i 150 bambini e le 40 donne.

“La libreria è un luogo di resistenza come un bosco minacciato dalla città. Abbiamo tutti il dovere di difenderla, perfino chi non c’entra mai. Perché il fatto stesso che la libreria esista, il bosco esista, rende l’aria che respiriamo più buona e noi più liberi.”

Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017 con «Le otto montagne».

Perché la biblioteca? La biblioteca è il luogo della scoperta e della conoscenza, che consente ai bambini di fare domande sul mondo e cercare le risposte. È ormai ampiamente dimostrato che il bambino, fin dalla più tenera età, è un lettore a tutti gli effetti e che la consuetudine al libro e alle storie ha effetti sorprendentemente positivi sullo sviluppo affettivo, cognitivo e relazionale. Il libro è uno strumento importantissimo di conoscenza. Dentro ci sono belle figure e belle parole. I bambini possono guardare e leggere e tutto ciò li fa crescere. Il periodo di vita 0-5 è uno dei più potenti per l’apprendimento, in grado di riversare gli effetti di quanto assimilato sul resto della vita.

Leggere e sentir leggere è uno tra i più potenti mezzi per offrire a ogni bambino l’opportunità di inserirsi, come soggetto attivo, nella comunità. La biblioteca è fondamentale per:

  • Lo sviluppo del linguaggio, interrotto a causa dei traumi subiti e delle precarie condizioni di vita;
  • L’arricchimento del vocabolario dei bambini nelle tre differenti lingue d’uso (arabo, turco e inglese);
  • L’aumento quantitativo della verbalizzazione;
  • Il rafforzamento delle capacità di memorizzazione;
  • Lo sviluppo del pensiero: del pensiero creativo e di quello critico;
  • L’apprendimento di un modello organizzativo e di responsabilizzazione;
  • L’aumento dell’autostima e della fiducia in se stessi;

La biblioteca della pace è stata pensata come strumento di sostegno per l’inserimento educativo dei bambini siriani ospiti dell’orfanotrofio all’interno della comunità turca e nel proprio futuro internazionale ed ecco perché la biblioteca ospita volumi nelle tre lingue di principale utilizzo: arabo, turco e inglese. I bambini profughi in Turchia si trovano ad affrontare, nella loro vita di tutti i giorni, molteplici sfide sia culturali che linguistiche e di conseguenza relazionali che si sovrappongono con quelle personali date dai traumi subiti. La biblioteca è stata e continua ad essere anche punto di incontro per le mamme ospiti nell’orfanotrofio, strumento per facilitare la discussione in merito alle difficoltà che incontrano i bambini e loro stesse, in questo nuovo percorso di vita che si trovano a dover costruire. Maktaba al Salam è nata in un’ottica di condivisione e con l’obiettivo di piena autogestione raggiunto a ottobre 2018, momento in cui abbiamo lasciato la gestione totale della biblioteca e dei suoi 400 volumi ai suoi fruitori e fruitrici.

150

BAMBINI

40

DONNE

QUESTO PROGETTO È

SVILUPPATO DA:

IN COLLABORAZIONE CON:

Biblioteca Italiana delle donne di Bologna