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Riteniamo l’azione di supporto abitativo e di sostegno alla garanzia del diritto fondamentale alla casa un valore di giustizia imprescindibile per tutti i soggetti in condizione di fragilità e marginalità, tra cui i migranti,  al fine di favorire il loro processo di inclusione. Nel nostro lavoro quotidiano di sostegno all’integrazione e costruzione di comunità con persone di origine straniera e richiedenti asilo il bisogno di una casa o in generale di un luogo stabile che garantisca, almeno, la possibilità di soddisfare bisogni di base come dormire, lavarsi e sentirsi al sicuro, è una necessità costante oltre che fondamentale. I ragazzi con cui lavoriamo costruendo rapporti e percorsi di supporto reciproco  vivono fuori dal sistema di accoglienza, per molteplici ragioni: hanno completato il proprio percorso, ma ancora non hanno raggiunto l’autosufficienza economica tale per vivere in una casa vera e propria; non sono mai entrati all’interno del sistema di accoglienza; hanno dovuto interrompere il percorso di accoglienza. Nel panorama politico e sociale in cui ci troviamo, caratterizzato dall’aumento e dall’aggravarsi delle situazioni di marginalità e fragilità, così come della diffidenza verso l’Altro, una delle emergenze principali è proprio la necessità di soluzioni abitative per gli individui che versano in queste condizioni.

L’idea di creare un luogo di accoglienza e di sicurezza per i ragazzi migranti con cui passiamo in nostro tempo come volontari di Hayat è nata proprio dall’ascolto delle loro esigenze riguardo alla necessità di trovare un luogo stabile e sicuro in cui dormire.

Abbiamo così incontrato Don Paolo Giordani, parroco della Chiesa di San Vincenzo De’ Paoli di Bologna, per provare insieme a trovare una soluzione di accoglienza negli spazi della parrocchia. Abbiamo condiviso diverse riflessioni insieme a Don Paolo e con la partecipazione e supporto di tutto il consiglio pasorale della parrocchia per definire le modalità con le quali sarebbe stato più opportuno sviluppare l’accoglienza, al fine di rispondere alle necessità dei ragazzi nel rispetto delle esigenze della comunità parrocchiale. Siamo così giunti a stipulare un vero e proprio accordo, approvato dalla Curia bolognese, nel quale la parrocchia si impegna ad accogliere alcuni ragazzi in stato di necessità e Hayat si impegna a seguirli in maniera continuativa nel loro processo di integrazione, con supporto per le pratiche legali, burocratiche, mediche.

Lunedì 23 Marzo 2020, nel pieno dell’emergenza coronavirus, due ragazzi si sono trasferiti presso la parrocchia di San Vincenzo. E’ cominciato così un cammino comune di incontro e condivisione di spazi. In questo delicato momento che stiamo vivendo, abbiamo deciso di iniziare l’accoglienza con due ragazzi, tra i più vulnerabili, per permettere loro di avere un luogo in cui dormire, nella speranza che una volta finita l’emergenza Covid 19 possano essere accolti altri ragazzi in stato di necessità. Dall’idea di spazio in cui dormire, la stanza della parrocchia di San Vincenzo De’ Paoli è diventata proprio una casa in cui i ragazzi passano le loro giornate, evitando di uscire  e seguendo le indicazioni nazionali.  Grazie alla collaborazione con Caritas e Antoniano Onlus ricevono pasti caldi ogni giorno. Per quanto la situazione sia nuova e difficile, i ragazzi si stanno conoscendo sempre più tra loro, passando dall’essere coinquilini scelti per caso  a amici che condividono lo spazio di quarantena. Con curiosità, impegno e a volte commozione  osserviamo l’andamento del progetto in queste prime, eccezionali, settimane, nell’attesa  che termini   l’emergenza Covid-19 per iniziare l’inserimento di altri ragazzi.

Hayat Onlus e Parrocchia San Vincenzo de’ Paoli hanno sottoscritto questo accordo di partenariato per promuovere una risposta umanitaria, imparziale e neutrale all’emergenza abitativa per i migranti richiedenti asilo o in condizione di vulnerabilità presenti sul territorio bolognese. L’obiettivo principale di questo progetto è quello di sostenere sotto il profilo abitativo persone che hanno alle spalle una storia di migrazione e che si ritrovano esclusi per molteplici motivi dai progetti di accoglienza formale, fornendo loro un luogo in cui dormire. Altro obiettivo centrale è che quello di portare avanti momenti di conoscenza e mutuo scambio con la comunità circostante alla parrocchia, in modo che l’incontro permetta un processo di conoscenza e arricchimento reciproco sia dei migranti che dei parrocchiani stessi. Questo obiettivo ci sembra inoltre vitale per il raggiungimento dell’ultimo -e forse più importante- obiettivo, ossia lo sviluppo per ognuno dei ragazzi del processo di inclusione e il conseguente raggiungimento di una propria autonomia, grazie ad un nostro costante impegno nel supporto per le pratiche legali e burocratiche.

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RAGAZZI MIGRANTI IN CONDIZIONE DI VULNERABILITÀ

1

COMUNITÀ DEL QUARTIERE OSPITANTE

QUESTO PROGETTO È

SVILUPPATO DA:

IN COLLABORAZIONE CON:

Parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli