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Il nostro buon proposito per il 2019

Il nostro sogno per il 2019 è il Community Centre che apriremo a Gaziantep insieme ad Amal for Education grazie al sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.  Abbiamo scelto di chiamare questo centro Amal al Hayat Merkezi, che dall’unione dei nomi delle nostre due associazioni esprime quanto non ha bisogno di spiegazioni:  “La Speranza della Vita”. Un luogo di inclusione, tutela dei diritti, integrazione e sviluppo per gli orfani e le vedove di guerra che sono fuggiti dalla Siria e sono divenuti profughi sul territorio turco.

A dicembre 2018 ci sono 5,658,976 rifugiati siriani nel mondo. La maggior parte dei profughi vive in aree cittadine, periferiche o rurali soprattutto in Turchia, Libano e Giordania. Il 63% di questi vive in Turchia, che ospita oltre 3.5 milioni di rifugiati siriani (SRRR, UNHCR, 2018), il 90% dei quali si trova fuori dei campi profughi senza assistenza per alloggio e per la sopravvivenza quotidiana.

Gaziantep, a 90 chilometri da Aleppo è una delle città più segnate dalla presenza di profughi siriani contandone circa 400.000. Gaziantep (2.000.000 abitanti), una delle maggiori città della Turchia, si sviluppa su una grande superficie rendendo la comunità siriana più dispersa ma offrendo potenzialità di integrazione e opportunità lavorative maggiori rispetto ad altre aree di confine. Per accedere a queste opportunità si impone come primario l’accesso alla lingua turca per le/i profughe/i siriane e per i bambini/e che dall’anno scolastico 2016- 17 sono obbligati all’inserimento nella scuola pubblica turca, con lo smantellamento delle istituzioni provvisorie siriane che fornivano servizi educativi in lingua araba. La conseguenza di questa linea istituzionale in molti casi si è tradotta in un aumento della dispersione scolastica e del lavoro minorile di ragazzi e ragazze dai 10 anni in su.
Quasi la metà della popolazione siriana in Turchia è composta infatti da bambini tra gli 0 e i 17 anni ( il 45% secondo dati UNHCR, 2018) e sebbene il numero di bambini siriani nelle scuole turche sia aumentato negli anni, circa il 38% non è ancora inserito, secondo le stime del’International Crisis Group.

Noi di Hayat crediamo profondamente che offrire uno spazio di educazione e tutela delle persone rifugiate sia una questione di giustizia fondamentale, perché riteniamo che una comunità giusta e pacifica si costruisca sulla risposta a esigenze di salute, sociali, economiche, culturali ed emotive dei più vulnerabili.

Ecco perché crediamo fortemente nell’apertura di questo centro: uno spazio di supporto alle donne siriane vedove e capo-famiglia in materia di salute, educazione alimentare, supporto psicologico nel rapporto madre/figli e avviamento professionale. Un luogo dove per i bambini è previsto un programma psico-sociale, educativo e ricreativo fondato da una parte sul rafforzamento della lingua e cultura turca per il miglioramento dell’inserimento scolastico e la riduzione dei conflitti con i compagni turchi e dall’altra sulla conservazione della lingua araba scritta e parlata con lo svolgimento di un programma originale di attività educative e ricreative in arabo che promuovano la lettura autonoma e lo sviluppo di sicurezza e autonomia di studio. E dall’altra su attività basate sugli interessi espressi dai beneficiari al fine anche di identificare talenti e facilitare l’orientamento educativo futuro.

Si propongono laboratori esperienziali e interattivi con metodologia di role-play e social drama; laboratori di arteterapia, educazione alla pace e interazioni non violente che includono diversi strumenti quali: musica, espressioni corporee, arti visive, pittura, teatralizzazione. Questi laboratori accompagneranno i bambini in un percorso psicosociale di autonomia e autodeterminazione che li proteggerà dallo sfruttamento sessuale e dalla violenza di genere e li motiverà ad affermarsi secondo le proprie specificità caratteriali ed emozionali, rispettando l’altro e il diverso, a partire da sé stessi.

Supporta il futuro di queste donne e di  questi bambini facendo una piccola donazione su Ideaginger.it dove abbiamo aperto una campagna di crowdfunding dal nome “VITA OLTRE IL CONFINE: una speranza per i bambini siriani in Turchia”

State con noi per seguire passo dopo passo la realizzazione del Centro!