REACT IN – Rethinking Arts for Cohesion, Trust and Inclusion
Un progetto Erasmus+ realizzato con ARCS Culture Solidali, UNIBO e 6 partner in Turchia, Libano e Giordania che intende costruire e rafforzare le capacità delle organizzazioni locali di lavorare con giovani rifugiatə e delle comunità locali sviluppando approcci innovativi e partecipativi in cui le metodologie di educazione non formale sono combinate con strumenti artistici e digitali (teatro, danza, video-making, storytelling).
Il team di Hayat ha in particolare contribuito nella ricerca sul campo con l’Università di Bologna e le associazioni locali, tenutasi tra luglio e agosto 2022 in Turchia, Libano e Giordania. Insieme abbiamo esplorato ciascun contesto per conoscerne le difficoltà e le buone pratiche, e ne abbiamo tratto delle linee guida per la costruzione delle attività:
- in Turchia siamo state a Gaziantep, dove con i nostri amici e colleghi di Hope Ravival abbiamo mappato ii bisogni della comunità siriana per costruire attività di coesione sociale con quella turca, attraverso il potenziale delle giovani generazioni;
- in Libano abbiamo conosciuto organizzazioni meravigliose che ci hanno raccontato la sofferenza del loro paese, così come la necessità e la bellezza di essere comunità. Viaggiando tra sud e nord, da Tiro a Tripoli abbiamo incontrato esseri umani resistenti che ogni giorno lavorano per tutelare spazi di cultura, bellezza, crescita e comunità attraverso l’incontro tra religioni e provenienze diverse;
- in Giordania abbiamo conosciuto ragazzǝ che si riappropriano in modo pacifico e tenace dello spazio pubblico attraverso lo skateboard, la street art e la danza, che lottano quotidianamente per esprimere se stessǝ nel rispetto di tutte le culture e le provenienze, con la voglia di rendere la propria città più colorata, accogliente e capace di accompagnare ciascunǝ nella costruzione del proprio percorso di crescita personale e di contributo alla comunità.
Link sito progetto: https://reactin.arcsculturesolidali.org/

Seconda Edizione
Seconda edizione del progetto Erasmus+ realizzato con ARCS Culture Solidali e quattro partner tra Francia, Libano e Giordania che intende costruire e rafforzare le capacità delle organizzazioni locali di lavorare con giovani delle comunità locali sviluppando nuove pratiche di educazione non formale e approcci innovativi e partecipativi per rendere i giovani protagonisti nello spazio pubblico. Il team di Hayat ha in particolare contribuito nella ricerca sul campo con l’associazione libanese Nahnoo, tenutasi a febbraio 2025 tra Giordania, Libano e Italia. Insieme abbiamo esplorato ciascun contesto per conoscerne le difficoltà e le buone pratiche, e ne abbiamo tratto delle linee guida comuni per la costruzione delle attività tra cui: riconoscere i giovani come co-creatori dello spazio; formare i giovani su diversi argomenti e fornire loro competenze; attivare gli spazi pubblici attraverso programmi mirati; supportare spazi ibridi e flessibili, istituzionalizzare modelli di governance giovanile,includere l’appartenenza emotiva e culturale nella progettazione degli spazi, promuovere l’apprendimento e lo scambio transnazionale, includere supporto psicologico e tecnologico, dare priorità all’accessibilità e alla sicurezza. In ogni contesto inoltre è emerso un personale piano di complessità e problematicità che abbiamo cercato di intrecciare con gli altri luoghi pur mantenendo l’importanza del locale. Nello specifico:
- in Italia siamo state a Bologna, dove con i volontari di Hayat e altre realtà giovanili della città, abbiamo mappato e discusso di come i bisogni della comunità siano mutati nel tempo e negli anni in relazione ad una crescente istituzionalizzazione degli spazi giovanili che non ha lasciato spazio a voci alternative e contrarie provocando un’omogeneità e una linearità di pensiero politico che ha represso il dissenso giovanile. Si fa fatica non a trovare la voce ma ad essere ascoltati e a trovare luoghi di identificazione.
- in Libano abbiamo conosciuto organizzazioni locali e comunità che ci hanno raccontato la sofferenza del loro paese, così come la necessità e la bellezza di essere insieme soprattutto in tempi di guerra e precarietà.
- in Giordania infine abbiamo conosciuto ragazzǝ che si riappropriano dello spazio pubblico attraverso il canto e il teatro, eventi culturali e street art con la stessa voglia di rendere la propria città più colorata, accogliente e capace di accompagnare ciascunǝ nella costruzione del proprio percorso di crescita personale e di contributo allo spazio comunitario.